Sono un quasi trentenne che ha il bisogno, l'urgenza di prendere carta e penna tra le mani; questo, sin da quando avevo poco più di 10 anni. Devo raccontare quello che sento, in profondità, quello che vedo intorno, sopra e sotto; sono pigro nel farlo (una delle tante contraddizioni che ho per... (continua)
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Festa del Papà Autori Vari
Poesie per celebrare la Festa del Papà
Pagine: 34 - € 6.00 Anno: 2008
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Festa delle Donne Autori Vari
40 poesie per celebrare la Festa delle Donne
Pagine: 48 - € 6.00 Anno: 2008
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Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Le sue 58 poesie
Cercami
nella solitudine di una sigaretta,
nel vigore di una brace di cristallo,
quando la notte è ancora vergine
in cui tutto è troppo fragile,
spettri fuggevoli.
Inseguimi
nella chimica di un pensiero sterile,
nello squilibrio d'una carezza morbida,
quando
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L'incontrai per caso,
tra un libro ed una bottiglia
vino rosso e pastoso
come la sua voce
che di lì a poco mi rapì
Lo salutai distratto,
aspettando la noia del suo fiato,
vento debole di un età che va spegnendosi
nel continuo dedicare a se stessi
parole in estinzione.
Accadde in un
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Le nuvole fanno spazio
il tanto che serve
per farci passare
il pallone.
Sudando correva,
correva pensando
a profumi d'erba
da poco tagliata,
sospiri di rame
fratelli dell'immaginare.
Le nuvole fanno spazio
ancora
quel tanto che basta
per fare sentire
il suono dei sogni.
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Non è vero che il sole tramonta,
non è vero che il mare rilassa
non è vero che il cielo sorride,
non è vero che il cuore tracima
non è detto che ciò che scrivo sia vero.
Ma quando inciampo nei tuoi occhi
niente è più reale di
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Preso,
dove il sole non arriva
preso,
così tutto va in rovina.
Steso,
sul selciato della sera
reso,
tutto quello che serviva.
Peso,
giù nel petto,
giù in cantina
e mai saprai
il vento
quale faccia aveva.
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Il ferro si batte a caldo
ma Ferro
non è uomo da emozioni,
è un tipo freddo;
lo capisci dal distacco
lo intravedi nel dispetto
che s'infligge
per arrivare a morire
con la pretesa d'aver vissuto.
L'infermiere ha mani ferme
e cervello itinerante
fino come il sale,
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I capelli iniziano sornioni
ad arretrare
dai loro domini
un po'di bianco
li vela appena,
gli occhi proseguono maturi
ad osservare
sempre meno mattini
un po'più stanchi
si avverte appena,
eppure il sorriso
è vernice fresca
sulle panchine in primavera,
è profumo intenso
di
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Ti proteggo dall'usura dei giorni
dal bisogno che ho
di respirare i tuoi pensieri,
faccio scudo con la mia assenza
alla quale cedo, ogni tanto
concedendomi ai tuoi luoghi,
ti tengo lontana
per tenerti stretta a me,
ti voglio distratta, come sei
sentire la lucidità
andare e
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Diventi vita solo se ti racconti,
rimani in vita solo se ti spendi,
ricorda
sei il dominio pubblico
più privato che esista.
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Senza neppure un istante
di sano indugio
sorvolai il tiepido azzurro
dei suoi mondi
rivolti a me,
dimensione onirica
di quel pensiero
a stento frenato
dalle briglie dell'incoerenza più lineare.
Senza neppure udire
il grido strozzato
di quel prematuro dolore
amai febbrilmente
tutto
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Nulla potrà placare
la sete di errabondaggi
freudiani
non sublimi
tuttavia gettati in faccia
a chi
come Mefistòfele dannato
abbaglia di luce trasversa
questi mondi cartesiani.
A volte mi arrampico
ansimante d'angoscia
alla sua
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Mostrami il versante più nascosto dei monti
amore mio,
lascia che danzi su acque di mari
solo nostri,
salvami dai me stesso
che conosci
e fammi incontrare l'io
che tu sola sai.
La morte con i suoi riti
e l'eternità
non mi spaventano,
rabbrividisco al solo pensiero
di
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Bocche cucite
sorrisi prestampati le sèrrano,
occhi che ingoiano
intenzioni sincere.
Mani nervose,
speranza intermittente le porta
firmando contratti a perdere
che vincere
è terra del Padrone.
Sudore che nutre
ratei su ratei
senza saziarli,
sapore di fatica
nel
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I bambini ricordano la verità
da prima che lo fosse,
sanno strappare sorrisi
negli inferni più truci
di uomini
rinnegati dall'infanzia;
barattano la vita
per un abbraccio,
regalano l'eternità
per un giocattolo.
I bambini dicono la verità
con i loro
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Scrivendo
si perde l'equilibrio
spesso,
s'inciampa
si arranca
ci si sfinisce,
Vivendo
io cerco l'equilibrio
adesso,
inciampo
arranco
mi sfinisco
ma non rinuncio.
Mollando
si perde
e nulla più.
La vita è meraviglia
ed è disorientarsi nel dolore,
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